La comunicazione interpersonale e la sua coerenza
Il verbo “comunicare” significa “ rendere comune”, “ condividere” ,“partecipare”.
Tra i suoi obiettivi, quello più importante è la volontà di creare nel nostro interlocutore idee e immagini simili a quelle contenute nella nostra mente.
Ma la nostra volontà può non bastare per raggiungere questo obiettivo.
Riuscire a comunicare in questo senso quindi, non è facile e non sempre si ottengono buoni risultati.

E’ importante tenere in considerazione che sono sempre due le parti coinvolte ( persone o gruppi di persone), per questo le considerazioni sono diverse:
se noi emettiamo una comunicazione possiamo cercare di migliorare il nostro atteggiamento, possiamo imparare le tecniche giuste ma ancora può non essere sufficiente, perché dobbiamo fare i conti con l’incognita della comprensione del nostro messaggio da parte di chi lo riceve.

Gli studiosi hanno spiegato in modo semplice i complessi meccanismi che riguardano la comunicazione tra le persone.
Uno dei fenomeni più importanti riguarda la presenza all’interno della stessa comunicazione di due aspetti:

uno “verbale” che riguarda quello che si dice, e uno “non verbale” quello che viene trasmesso attraverso il comportamento, il tono di voce, l’espressione del viso, insomma il nostro aspetto emotivo.

Gli studiosi, ed è anche facile verificarlo in molti momenti della nostra vita quotidiana, dicono che quando questi due aspetti vengono “comunicati” in modo “coerente” tra loro ( ad esempio dicendo una frase gentile con un sorriso), il significato del nostro messaggio ha una alta probabilità di arrivare al nostro interlocutore nello stesso modo in cui lo abbiamo pensato.

Ma invece, quando questa coerenza viene a mancare ( si dice una frase gentile con freddezza e distacco) , il nostro significato ha un’alta probabilità di arrivare in maniera sbagliata.

Continua a seguirci. La prossima pillola riguarderà la Comunicazione e il Web!