Il sito e i suoi colori. Come sceglierli?

Come possiamo scegliere al meglio i colori del nostro sito web? Ecco quali sono le linee guida che ci permettono di accostare i colori in modo da migliorare l’esperienza di navigazione dei nostri utenti.

Il cervello umano è in grado di fare una prima valutazione istintiva ed emozionale di un sito guardandolo per meno di 1/20 di secondo, ovvero il tempo di un battito di ciglia. In questo istante verrà comunque registrata una sensazione positiva o negativa che la nostra parte razionale tenterà poi di confermare nel resto della navigazione ( da studi della Dott.ssa Lindgaard della Carlton University di Ottawa, Canada).

Partendo da questi studi possiamo quindi affermare che, se un sito ci ha dato una prima sensazione negativa, durante la navigazione successiva tenderemo a notare soprattutto ciò che riteniamo tale, sottovalutandone invece gli aspetti positivi e viceversa se l’impatto è stato buono.

Per questo sul web è molto importante, oltre alla qualità dei contenuti e dei servizi che offriamo, prestare attenzione ad una grafica curata ed esteticamente gradevole partendo proprio dai colori utilizzati.

Non esiste in effetti un “codice di comportamento cromatico” valido universalmente, ma esistono delle considerazioni e delle motivazioni generalmente valide che dovremmo sempre tenere ben presenti nell’abbinamento dei colori.

Normalmente si ottiene un effetto gradito agli utenti utilizzando non più di tre o quattro colori principali e le relative sfumature, ad esempio uno sfondo a due o massimo tre, colori per il testo e il resto degli elementi grafici che compongono il nostro interfaccia.

Un altro consiglio è quello di evitare colori ad alto contrasto (a meno che il sito non sia rivolto a persone anziane o con disabilità visive), colori chiari su sfondo bianco o scuri su fondo nero.

Anche la leggibilità di un testo chiaro su sfondo scuro su un display è pessima e può provocare effetti fastidiosi sulla retina.

I colori di un testo e degli elementi grafici come icone, pulsanti, box tematici ed altro, devono essere usati in modo uniforme ( stesso servizio o funzione = stesso colore) e uguale per tutto il sito in modo da attirare l’attenzione dell’utente sui concetti più importanti e fargli compiere le azioni che abbiamo come obiettivo : iscrizione alla newsletter, richiesta di informazioni, acquisto, offerte.

Di sicuro alla base di una corretta e vincente scelta cromatica troviamo il giusto abbinamento dei colori e non soltanto la loro scelta singola iniziale. Anche perché i colori dovrebbero sempre richiamare quelli del logo aziendale per ottimizzare al massimo la riconoscibilità del brand.

Esistono numerose classificazioni internazionali di colori che si differenziano principalmente perché la scala cromatica completa viene otttenuta per aggiunta di un colore ad un altro (mescolanze additive), oppure per sottrazione ( mescolanze sottrattive).

Le più diffuse si basano su 3 o 4 colori primari che con successive mescolanze originano tutti gli altri.

imagesLe più conosciute sono il modello RGB ( in cui i colori primari sono rosso, giallo e blu), il RGY ( rosso, verde e giallo), il CMYK ( ciano, magenta giallo e nero detta anche quadricromia) e il HSV ( che si basa invece su tonalità, saturazione e luminosità per ottenere tutta la sua gamma cromatica).

Per questo la scelta tra combinazioni di colori analoghi dipende dal risultato che vogliamo raggiungere: colori brillanti attirano molto l’attenzione ma se usati troppo affaticano la lettura e danno una sensazione di confusione, mentre quelli analoghi sono più armoniosi e rilassanti ma evidenziano meno alcuni elementi come bottini , tasti e box.

La giusta via è quindi come sempre un equilibrato accostamento di entrambi.

Nel prossimo articolo vedremo insieme alcuni suggerimenti sull’utilizzo dei colori caldi e freddi e sul loro significato dal punto di vista del marketing.

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